domenica , 8 Febbraio 2026
Visita di un alveare
Foto di Antonio Angrisani

Preparazione nucleo di allevamento per api regine e/o pappa reale

Questo metodo “d’allevamento regine o produzione Pappa Reale” si sviluppa in “estensione verticale” e consente di realizzare gli allevamenti su singoli alveari senza dover ricorrere necessariamente alle Arnie Famiglia.

Sommario
Descrizione Materiali
  • Preparazione nucleo allevamento
  • Allevamento regine
  • Produzione pappa reale
  • Inserimento regine nei nuclei d’allevamento
  • Invernamento arniette di fecondazione regine
Materiali necessari per effettuare gli Allevamenti
  • Due Famiglie d’api poste in Arnie Dadant Blatt
  • Arniette di Fecondazione Regine: numero a seconda delle esigenze dell’operatore
  • Un fondo adattato per mettere in comune gli “odori”dei due alveari o il passaggio delle api dei due alveari
  • Un telaino porta stecche per Allevamento Regine
  • Due telaini porta stecche per produzione Pappa Reale
  • Un locale per effettuare gli innesti
  • Un compressore per aspirare la Pappa Reale
  • Un cogli larve (PicKing)
Descrizione dei Materiali

nucleo_di_allevamentoLe due famiglie d’api poste in Arnie D.B. con fondo mobile devono necessariamente essere ben sviluppate e devono essere titolari di regine giovani per evitare la sciamatura che comprometterebbe tutto il lavoro.

Arniette di Fecondazione Regine: sono costituite da un cosiddetto “mielarietto” di legno a soli sei telaini con coprinido e fondo; le misure sono quelle per normali telaini da mielario D.B; va dotato di un telaino a tasca (per eventuali nutrizioni) che funge pure da separè; ha le misure altezza-lunghezza del mielario D.B., meno logicamente la larghezza. Internamente, il distanziatore dei telaini, dovrà avere le distanze da nido (spazi per 10 telaini) e non da mielario che ne ha nove.

Fondo “adattato”

E’ formato da una semplice porzione di legno multistrato marino, le misure sono quelle del fondo dell’arnia D.B., ai bordi esterni dove dovrà appoggiare il corpo d’arnia, è stato posto un listello alto due cm. con spessore pure di due cm. per ricavare il passaggio delle api. Per l’uscita di queste sono stati lasciati liberi sei/sette centimetri nella parte anteriore. Nella parte centrale del fondo, è stato praticato un foro di circa quindici centimetri di diametro, che secondo le esigenze viene coperto o da rete fine oppure da una porzione di escludi regina.

Telaino porta-stecche per Allevamento Regine

E’ un telaino da nido D.B. adattato. Nel telaino sono stati ricavati due comparti. Il primo, in alto, dove s’introduce la stecca con i cupolini innestati per l’ACCETTAZIONE e dove rimarranno per cinque giorni, il secondo comparto, di “MATURAZIONE”, dove le celle reali rimarranno per altri cinque giorni prima di essere tolte. Questo secondo reparto, nella parte retro è munito di rete a maglie fini, mentre sul davanti a protezione delle celle reali, viene applicata una porzione di escludi regina .

Preparazione nucleo allevamento
Al 20 di marzo (per la mia zona collinare), in apiario si scelgono gli alveari sui quali realizzare gli allevamenti (il numero è determinato dalla quantità di allevamenti che si desidera allestire).

Sopra ad ognuno di questi alveari scelti si dovrà posare un’arnia con famiglia d’api con regina giovane. Per effettuare tali operazioni sarebbe determinante possedere un secondo apiario distante oltre i tre chilometri dal quale poter prelevare gli alveari necessari. Dovendo invece operare nel proprio apiario, si dovranno collocare le arnie sopra gli alveari prescelti ancora nei mesi invernali, approfittando di un periodo di forte freddo quando le api sono costrette alla reclusione. Soltanto allora sono consentiti gli spostamenti; operando quando le api sono in attività, causerebbe la perdita delle bottinatrici che ritornerebbero al posto primitivo. Il giorno successivo (21 marzo) è necessario mettere in comunicazione gli “odori” delle due famiglie per poter dar inizio alle operazioni successive.

Si opera in questo modo
Si sposta provvisoriamente accanto l’arnia appoggiata sopra l’alveare per poter togliere il coprinido a questi e sostituirlo col fondo “adattato”. All’arnia collocata accanto dovremo pure togliere il fondo e collocarla poi sopra il fondo “adattato”. Ora la comunicazione fra le api delle due famiglie sovrapposte deve essere solo olfattiva; per una decina di giorni si lasceranno tranquille consentendo loro di prendere il medesimo “odore”. Le reticelle si toglieranno dopo sette/otto giorni circa per rendere le api comunicanti anche fisicamente. Per effettuare queste operazioni sarebbe molto utile avere il “sollevatore” che innalzando il corpo dell’arnia sovrapposta, consentirebbe di alleggerire e velocizzare le varie operazioni.

Ai primi d’aprile, si procederà alla formazione dei nuclei d’allevamento. Si orfanizzerà la famiglia posta sopra prelevando il favo con la regina completo di api e covata, poi un secondo pure di covata, infine altri tre favi con miele e si formerà un nucleo da sistemare altrove in apiario; questo nucleo andrà nutrito perché possa svilupparsi e servirà in seguito per prelevare i favi di covata da introdurre nel nucleo d’allevamento. Nel corpo d’arnia in alto dopo questa operazione, rimarranno soltanto cinque favi oltre al separè (diaframma). A questo punto dovremo togliere dall’alveare sotto due favi completi di covata e api (far attenzione a non prelevare la regina) e introdurli nel corpo d’arnia sopra, posizionandoli vicino ai favi di covata presenti. I favi tolti si sostituiranno con altrettanti vuoti ma costruiti prelevati dal magazzino.

nucleo_di_allevamento_molto_sviluppatoNella foto è ripreso un nucleo d’allevamento molto sviluppato. Si notano le puntine di disegno poste sui telaini Con una puntina evidenzio: il telaino “allevamento regine” mentre con due puntine evidenzio il telaino “rinnovo covata”.
Nel corpo d’arnia (quello sopra) abbiamo così formato un nucleo d’Allevamento che rinforzato coi due favi di covata risulterà forte e sicuramente nelle migliori condizioni per la buona riuscita degli allevamenti, inoltre (molto importante) si disincentiva la famiglia sottostante a sciamare. NB. Il criterio per togliere alla famiglia sotto i due favi di covata, è quello di prelevare favi a covata estesa, possibilmente fino alla traversa superiore dei favi telai prescelti (covata in alto disopercolata, è il non plus ultra) Quando si introdurrà il telaino coi cupolini innestati, la covata presente sui favi perfino su in alto, richiamerà un forte numero di nutrici ad accudire oltre la covata anche gli allevamenti del Reparto accettazione (che come si sa è piazzato su in alto) I favi di covata del nucleo d’allevamento appena formato, andranno controllati dopo 7/8 giorni per eliminare eventuali celle reali erette dalle api (è frequentissimo trovarle). Se sbadatamente ne sfugge una, alla nascita della regina, tutto l’allevamento sarebbe compromesso. La sottostante famiglia dopo aver contribuito a formare il Nucleo d’Allevamento coi due favi di covata, avrà la sola funzione di fornire “api nutrici” e “calore” al nucleo d’allevamento attraverso l’escludi regina che abbiamo posto al centro del fondo adattato.

Il giorno successivo all’orfanizzazione, si darà inizio agli allevamenti di regine, oppure alla produzione di pappa reale.

Francesco Agostini

Info Redazione

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