domenica , 8 Febbraio 2026
Strisce di maqs posizionate sui telaini

Prove di campo per la lotta alla varroa con acido formico in gel (MAQS®): prospettive per il 2011

L’impiego di acidi organici a basso impatto ambientale è sempre più diffuso in apicoltura, tra questi, l’acido formico, specialmente in una “formulazione gel” presenta degli indubbi vantaggi connessi sia alla sua evaporazione più graduale che alla maggior sicurezza nella manipolazione da parte degli operatori oltre alla facilità di impiego.
L’efficacia acaricida del MAQS®, pari al 77,4%, è risultata buona considerata la presenza di covata e la semplicità del trattamento realizzato. La somministrazione dell’acido formico in gel nei tre giorni successivi al trattamento non ha fatto registrare fenomeni di moria a carico delle api adulte in nessuno degli apiari inseriti in sperimentazione.
L’incremento complessivo del numero di api nelle arnie trattate rispetto al controllo, dopo tre giorni di trattamento, sottolinea l’assenza di effetti tossici di questo tipo di formulazione a carico delle api adulte. In più, dopo settantacinque giorni dal trattamento, il numero di api adulte nelle tre località sotto osservazione, risulta paragonabile a quella delle famiglie del gruppo di controllo, confermando l’assenza di effetti di MAQS® anche a lungo termine. Relativamente alla quantità di covata opercolata nelle arnie trattate rispetto al controllo, il decremento medio, dopo tre giorni di applicazione, è stato pari al 0,84%. Questa riduzione corrisponde ad una ridotta moria a carico delle pupe attribuibile all’impiego dell’acido formico in gel.
Dopo tredici giorni dal trattamento la quantità di covata opercolata degli alveari trattati, rispetto al controllo, incrementa del 5,42 % per poi infine ridursi del 8,03% dopo settantacinque giorni dal trattamento, tornando a valori paragonabili a quelli delle arnie di controllo, seppur poco inferiori. Tutte le arnie trattate con MAQS® hanno mostrato riduzioni della quantità di covata non opercolata dopo tre giorni di trattamento.
La riduzione media riscontrata negli alveari trattati, rispetto a quelli di controllo, è stata pari al 48,64%. Questa riduzione conferma i dati presenti in letteratura sulla mortalità larvale acuta a seguito della somministrazione dell’acido formico. Le stime effettuate dopo tredici giorni dal trattamento mostrano un netto incremento della popolosità della covata non opercolata nelle famiglie trattate rispetto a quelle di controllo evidenziando una notevole capacità di recupero delle famiglie trattate con l’acido formico probabilmente a seguito della minore infestazione da parte dell’acaro.
Dopo settantacinque giorni dal trattamento la quantità di covata non opercolata aumenta ulteriormente rispetto al controllo, con valori superiori al 5,95%. È stato infine rinvenuto, dopo tre giorni dal trattamento, un decremento medio della quantità di uova nelle arnie trattate rispetto al controllo, pari al 2,25%. Gli incrementi della quantità di uova dopo tredici e settantacinque giorni dal trattamento indicano un ulteriore effetto positivo del trattamento con acido formico sulle api e sull’igiene degli alveari in genere.
Durante tutto l’arco della sperimentazione non sono stati riscontrati casi di mortalità a carico delle api regine. Le mortalità riscontrate in letteratura variano dal 14% al 67% ma sono strettamente legate alle condizioni ambientali, alla concentrazione dell’acido ed alla durata dell’esposizione.
L’assenza di mortalità a carico delle api regine sottoposte a trattamento con acido formico in formulazione gel è un aspetto molto positivo che se associato all’assenza di ripercussioni a carico delle api adulte consentirebbe di recuperare eventuali perdite subite dalla covata in seguito a questo tipo di trattamento acaricida.

Alla luce della trattazione qui riportata, ulteriori approfondimenti per mettere a punto protocolli di lotta alla varroa che prevedano trattamenti ripetuti nel tempo di MAQS® o l’abbinamento di tale prodotto all’ingabbiamento della regina in gabbie da nido realizzate con favi da melario per permettere alla stessa di proseguire con la deposizione.

Clicca qui per vedere i risultati delle prove

Alessandra Giacomelli (IZSLT)

Info Redazione

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