sabato , 14 Febbraio 2026
Una spiegazione scientifica della sosta delle api durante la sciamatura
Api raggruppate in attesa delle esploratrici. Foto di Pasquale Angrisani.

Sciamatura naturale guidata

Sapendo che dalle celle reali, nascono le reginette dopo sette giorni di opercolatura, è necessario controllare l’alveare che sta allevando le regine e intervenire nel quarto o quinto giorno dopo l’opercolatura. Se non si è potuto controllare l’opercolatura, si interviene quando ci sono 5 – 6 celle opercolate.

Le operazioni vanno svolte in questo ordine:
  1. Si leva il favo che contiene la regina, si osserva bene, e se contiene celle reali, si tolgono. Se vogliamo utilizzarle è necessario trattarle con molta delicatezza, tenendole nella posizione naturale e riparandole dal freddo e anche daI sole. La temperatura buona è sui 20° C.
  2. Mettiamo questo favo in un’arnia a parte.
  3. Spostiamo provvisoriamente il ceppo contenente i favi provvisti di celle reali, e al suo posto mettiamo l’arnia contenente la regina, riempiendo lo spazio con telaini provvisti di fogli cerei.
  4. E’ il momento di usare l’arnia Treporte, che ogni lettore de « Le nostre api » già conosce. Anche in questo numero trovate disegno e descrizione. Sopra l’arnia contenente la regina mettiamo l’arnia Treporte provvista di fondo sottile in parte finemente bucherellato allo scopo di consentire che i tre nuclei che faremo godano del calore dell’alveare sottostante e l’odore delle due famiglie sia uguale.
  5. Con due diaframmi ermetici dividiamo in tre nuclei i favi contenenti celle reali, notando che quello del centro può essere meno ricco perché gode il calore dei nuclei laterali.
  6. Se i favi con celle reali formassero nuclei troppo deboli per nutrire e maturare la covata che portano, è utile aggiungervi un favo di covata matura preso ad alveare forte, dopo averlo liberato dalle api. Sistemati i tre nuclei, controllando bene l’ermeticità dei diaframmi, le scorte e la consistenza, aspettiamo lo sviluppo di ciascuno.
  7. Nel giorno seguente all’operazione, le bottinatrici, usciranno dalla Treporte per il normale lavoro di raccolta senza preoccuparsi della nuova posizione, ma nel ritorno, andranno al vecchio posto, dove troveranno tutte le sorelle bottinatrici con la regina. Formeranno uno sciame abbastanza forte da costruire in 15 giorni il nuovo nido. Così operando avremo anticipato le operazioni della sciamatura naturale senza rincorrere lo sciame, utilizzando le ottime regine di allevamento naturale e facendo rinnovare i favi.
  8. Nella « Treporte » nasceranno tre belle regine, andranno al volo di fecondazione e quindi inizieranno la deposizione di uova. Le lasceremo deporre nei singoli nuclei per circa 20 giorni. Ognuna contribuirà a formare il forte alveare che vedremo alla fine. Un periodo di deposizione piuttosto lungo rende le regine più calme e più adatte all’introduzione negli alveari che le richiedono.
Trascorso il periodo conveniente possiamo procedere in questo modo:
  1. Leviamo la vecchia regina e sostituiamo il favo con quello di una giovane della Treporte.
  2. Leviamo le altre giovani regine e le usiamo per sostituire quelle vecchie.
  3. Leviamo il fondo della Treporte e riuniamo i due nidi senza preoccupazione perché i forellini hanno permesso il passaggio dell’odore da un alveare all’altro e perciò la riunione sarà pacifica. In principio ci sarà un po’ di confusione perché Ie api della Treporte dovranno scoprire la nuova entrata. Impiegheranno pochi giorni.
Il nido della Treporte, contenente la covata deposta dalle tre regine, è costituito di favi vecchi. Man mano che le api nasceranno le celle saranno riempite di miele.

Saranno favi utilissimi in primavera se non vogliamo smelarli subito.

Abramo Andreatta
Articolo tratto dalla rivista “le nostre api” Anno X – N.4 – Aprile 1982 pubblicata dal Consorzio Apistico Provinciale di Trento.

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