mercoledì , 5 Ottobre 2022
Sostegno finanziario agli alveari in regola con la BDN

Sostegno finanziario agli alveari in regola con la BDN

E’ in Gazzetta Ufficiale il decreto che definisce il riparto per la filiera apistica. I beneficiari sono gli apicoltori, registrati in BDN, in regola con gli obblighi di identificazione degli alveari.
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Il Decreto firmato dal Ministro Stefano Patuanelli, definisce le modalità di ripartizione del Fondo destinato alla filiera apistica, Istituito dalla legge di bilancio 2021. Il Fondo è ripartito sulla base degli interventi definiti dal decreto.
Rientrano tra le attività finanziabili, la pratica dell’impollinazione, l’allevamento apistico e del nomadismo. Viene inoltre finanziata l’attività delle forme associative di livello nazionale tra apicoltori e promozione della stipula di accordi professionali.

Impollinazione –
Per la pratica dell’impollinazione sono riservate risorse pari a euro 1.390.000,00. L’incentivo è erogato sulla base del numero di alveari utilizzati nell’attività, con un massimale pari a 20 euro per alveare.

Allevamento apistico e nomadismo –
Per quanto riguarda l’incentivo destinato alla pratica dell’allevamento apistico e del nomadismo sono riservate risorse pari a euro 5.560.000,00. Il fondo sarà distribuito agli apicoltori stanziali o nomadisti a parziale ristoro dei maggiori costi sostenuti per la movimentazione degli alveari «nomadi» e del mantenimento degli alveari stanziali mediante alimentazione succedanea. L’incentivo è erogato sulla base del numero di alveari dichiarati in BDN con un massimale pari a euro 40,00/alveare.
Il fondo mira inoltre a sostenere, con una dotazione di 800.000,00 euro le forme associative di livello nazionale tra apicoltori e a promuovere la stipula di accordi professionali. Il Mipaaf emana, entro trenta giorni da oggi (9 settembre), un provvedimento del direttore generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica al fine di determinare le modalità di concessione ai CRT delle specifiche risorse di competenza.

Beneficiari degli interventi –
I beneficiari degli interventi sono gli apicoltori, in forma singola o associata che, alla data del 31 dicembre 2021, sono in regola con gli obblighi di identificazione degli alveari e sono registrati in BDN come “apicoltori professionisti”. Sono definiti professionisti gli apicoltori che producono per la commercializzazione ed esercitano l’apicoltura sia in forma stanziale, sia praticando il nomadismo anche ai fini dell’attività di impollinazione.
Possono, inoltre, beneficiare del fondo anche i Centri di riferimento tecnico (CRT), segnalati dallo schema di riferimento pubblicato dalla Rete rurale nazionale nel dicembre 2009.

Modalità di erogazione del fondo –
L’Agea, il così detto Soggetto gestore, eroga le risorse finanziarie ripartendole tra i soggetti beneficiari, che hanno presentato domanda, in ragione del numero di alveari denunciati in BDN.
La domanda di finanziamento è indirizzata al Soggetto gestore, sulla base delle indicazioni fornite nel bando e nelle istruzioni operative dallo stesso redatte.

DECRETO 20 luglio 2022
Ripartizione dei fondi a sostegno della filiera apistica.

Fonte: L’informazione Veterinaria Online

Info Redazione

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3 Commenti

  1. Buon giorno. Io possiedo gli alveari regolarmente registrati non sono un apicoltore professionista posso richiedere il contributo?

    • Nel decreto per la ripartizione dei fondi a sostegno della filiera apistica di cui all’articolo 1, commi 859, 860 e 862 della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge di Bilancio), recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022”.

      All’art. 4 si legge

      I beneficiari degli interventi sono:
      a) gli apicoltori, in forma singola o associata che, alla data del 31 dicembre 2021, sono in regola con gli obblighi di identificazione degli alveari e sono registrati in Banca Dati Nazionale Apistica (BDN) come apicoltori professionisti, che producono per la commercializzazione ed esercitano l’apicoltura sia in forma stanziale, sia praticando il nomadismo anche ai fini dell’attività di impollinazione;
      b) i Centri di Riferimento Tecnico (CRT) di cui allo Schema di riferimento per la programmazione delle iniziative nel settore apistico pubblicato dalla Rete Rurale Nazionale nel dicembre 2009.

      Gli apicoltori, non professionisti, non compaiono tra i beneficiari diretti dei contributi pubblici.

    • “Potranno beneficiare dell’aiuto solo gli apicoltori che alla data del 31 dicembre 2021 hanno regolarmente censito i propri alveari nella Banca Dati Nazionale dell’Apicoltura, titolari di partita IVA e iscritti nella categoria degli ‘apicoltori professionali’ che producono con finalità di commercializzazione”.

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