mercoledì , 5 Ottobre 2022
Miele raccolto con un cucchiaino da un barattolo
Miele, nel mondo se ne consumano 1,9 milioni di tonnellate all’anno. Più di quanto le api ne possano produrre

Api: analisi di mercato e prime valutazioni sui danni economici per la campagna produttiva 2019

Nel 2019, la sola produzione nazionale di miele di acacia e agrumi ha fatto registrare una elevata diminuzione che, in termini economici, ha significato una riduzione dei ricavi per gli apicoltori pari a circa 73 milioni di euro. È questa la fotografia che emerge dalle stime che l’ISMEA ha realizzato sulla prima parte della campagna produttiva 2019.
L’andamento climatico anomalo, che ha caratterizzato il primo semestre dell’anno, infatti, ha messo definitivamente in ginocchio un settore già alle prese con problemi sanitari e minacciato dalla forte concorrenza del prodotto di provenienza estera. Le perdite produttive per il miele d’acacia – stimate intorno ai 55 milioni di euro – hanno penalizzato soprattutto le regioni del Nord (Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia).
Per il miele di agrumi, la stima del danno si aggira intorno ai 18 milioni di euro, con una situazione critica in tutto il Mezzogiorno e perdite produttive tra il 40% e l’80%. La situazione appare particolarmente compromessa in Sicilia, con perdite che si attestano attorno ai 7 milioni di euro, Campania (oltre 4 milioni di euro) e Calabria (3 milioni di euro).
Nel report viene riportata la situazione delle singole Regioni.

Fonte: Ismea

Info Redazione

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