giovedì , 26 Maggio 2022
Il giardino degli apicoltori
Foto di Beverly Buckley da Pixabay

Questo Giardino dovreste proprio visitarlo

Ne avrete sentito parlare: Il Giardino degli Apicoltori è una nuova comunità di apicoltori appassionati che si è creata nel corso dell’ultimo anno. Come tante realtà nate dalla volontà dei singoli di fare qualcosa di utile e concreto per il proprio territorio, il Giardino degli Apicoltori nasce dalle lunghe chiacchierate (e discussioni) tra apicoltori, nell’assolata pianura Padana. Quelle chiacchiere da apiario, che un bel giorno si trasformano in qualcosa di più: in qualcosa che valga la pena perseguire con impegno e dedizione. In questo caso la creazione di una comunità di apicoltori, che facciano squadra per la diffusione della conoscenza sul mondo delle api, sull’importanza di questo insetto per tutti e al quale il pianeta deve molto (a partire dalla sua biodiversità).

Noi apicoltori conosciamo bene il ruolo fondamentale degli impollinatori, così come l’esempio del reparto ortofrutta del supermercato con e senza api: ma che dire di tutte le altre persone? Noi dipendiamo dalle api, così come anche il futuro dei nostri figli: ce ne siamo davvero resi conto? Le stiamo proteggendo? Lo scopo del Giardino è proprio questo: fare partecipi le persone di questa verità. Scopo ambizioso per una piccola realtà di apicoltori, che certo non si vuole sostituire ad organizzazioni ed associazioni, ma che vuole integrare la loro opera, dare il proprio contributo.

Di fatto il Giardino degli Apicoltori si rivolge a tutti, privati, aziende, istituzioni … ma soprattutto alle scuole. Parte infatti dal presupposto che i bambini che fin da piccoli imparano a conoscere il mondo delle api e, di conseguenza, a rispettarlo, possano diventare adulti più consapevoli e responsabili. Del resto è proprio a scuola che si comincia a parlare di impollinazione. Ed è qui che l’apicoltore svolge la sua attività di divulgatore con le maggiori soddisfazioni.

Partiamo dal presupposto che la maggior parte degli apicoltori siano già dei divulgatori: volontariamente e spesso inconsciamente comunicano il proprio amore per le api a chi sta loro intorno. Oppure già svolgono visite didattiche in apiario o giornate formative nelle scuole. Il Giardino degli Apicoltori potenzia questo aspetto comunicativo, fornendo materiali strutturati, a chi desidera diventare un vero e proprio portavoce del mondo delle api: un Ambasciatore.

Associazione Facelia

Gli Ambasciatori hanno un profilo pubblico all’interno del portale del Giardino: questo significa che possono essere contattati da scuole, enti, amministrazioni, ed essere scelti come interlocutori autorevoli per tutte quelle attività a favore delle api e dell’apicoltura che si vogliono portare avanti nel territorio. Lo so cosa starete pensando: un’altra cosa da fare, sono già tanto impegnato! E come darvi torto. Ma in realtà è facoltà dell’Ambasciatore accettare o meno le proposte che gli vengono fatte, o proporle lui stesso in modo autonomo, in base ai propri impegni e alla propria disponibilità: il Giardino fornisce gli strumenti necessari per semplificare il più possibile il compito. Inoltre, grazie alla rete di Ambasciatori sul territorio, permette ad ognuno di essi di appoggiarsi ad altri, di creare un vero gruppo di lavoro, una squadra. Il che è un aspetto fondamentale per sentirsi supportati e sostenuti: un po’ meno soli, diciamocelo.

Un’intera sezione del sito del Giardino è dedicata ai privati, all’importanza delle scelte e delle piccole azioni che ognuno a casa sua può compiere in favore delle api. A partire da come creare giardini e orti amici delle api: argomento che viene ampliamente approfondito. Basta avere a disposizione anche solo un davanzale o un balcone: a fare la differenza per il benessere delle api sono solamente le nostre scelte. Preferire fiori utili a fiori solo belli, rinunciare al pratino all’inglese a favore di qualche “erbaccia” utile (per esempio il tarassaco), preferire siepi in grado di fornire nutrimento, scegliere di amplificare la biodiversità nei nostri spazi verdi, grandi o piccoli che siano: questo è il messaggio che si vuol far passare.

Un altro obiettivo che anima il Giardino degli Apicoltori è quello di voler ampliare quanto più possibile la rete dei Comuni Amici delle Api: parliamo di quei Comuni che hanno approvato delle delibere nelle quali si impegnano ad aumentare le azioni a tutela delle api e a sostenere e promuovere l’apicoltura sul loro territorio. Parchi e spazi verdi pubblici ricchi di biodiversità, di piante mellifere o pollinifere, installazioni di bug hotel per insetti pronubi, passeggiate e biciclettate sui sentieri delle api, grande attenzione ai trattamenti per diserbo e zanzare, manifestazioni e concorsi per valorizzare l’apicoltura… sono solo alcune delle iniziative che queste amministrazioni bee-friendly portano avanti. Grazie alle istituzioni il messaggio si amplifica e arriva a tutte le case. Non è più il solo apicoltore a combattere da solo contro pesticidi e atteggiamenti dannosi verso le api: la sensibilizzazione dei privati può fare la vera differenza. Si sa, la strada è lunga: ma bisogna pure partire.

Altro argomento: le adozioni. Tutti parlano di adottare una mucca, una gallina…ma nessuno parla di adottare il contadino! Il Giardino degli Apicoltori invece parte dal presupposto che ci sia più bisogno di sostenere l’apicoltore, nel suo lavoro (faticoso) di tutti i giorni, nel mettergli a disposizione i fondi per ampliare la propria attività o per fare piccoli investimenti. Tanto più se la sua realtà è piccola e non gli permette di accedere ai finanziamenti elargiti dalle regioni o da altri enti. Le adozioni degli apicoltori possono essere fatte da privati o da aziende, con varie fasce di budget; ma il cuore del progetto è il coinvolgimento attivo dell’adottatore, che può avere un rapporto diretto con il suo apicoltore adottato. Nessuno obbliga l’adottatore a visitare l’apiario del suo adottato, né l’apicoltore ad ospitare i suoi adottatori: ma siamo tutti d’accordo che sarebbe un’esperienza meravigliosa?! E un altro modo, il più intenso e coinvolgente, per fare partecipi e sensibilizzare le persone sull’importanza delle api, sulla perfezione e il fascino del loro mondo.

Per le aziende il Giardino offre dei pacchetti di adozione ad hoc: le visite in apiario in questo caso possono trasformarsi in workshop, dove la società delle api viene presa a modello per una perfetta organizzazione ideale della struttura aziendale. Come recita il sito del Giardino: la regina è il vero amministratore delegato dell’alveare!

Insomma, il Giardino degli Apicoltori ci piace: è una realtà viva e in fermento, che sta crescendo. Ci piace pensare che gli apicoltori, uniti, possano fare la differenza. Una differenza visibile a tutti.

Paolo Chiesi (apicoltore)
Per saperne di più: www.ilgiardinodegliapicoltori.it

Info Redazione

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