domenica , 4 Dicembre 2022
Ape che raccoglie nettare da una pianta di ciliegio

Le api si affidano a una superficie “appiccicosa” per la raccolta del nettare

Come fanno i calabroni a raccogliere il nettare senza perdere l’equilibrio? Alcuni risultati ottenuti recentemente dall’università di Cambridge (Regno Unito) hanno dimostrato che le cellule con una struttura analoga al velcro presenti sui petali aiutano le api a rimanere attaccate ai fiori. Altrettanto sorprendente è stato scoprire che le api utilizzano il tatto per riconoscere la consistenza della superficie dei petali. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Current Biology.

Secondo quanto affermato dai ricercatori, guidati dalla dottoressa Beverley Glover del dipartimento di botanica dell’università di Cambridge, le api prediligono i petali che presentano cellule coniche, piuttosto che i petali con superfici piane o levigate, poiché i primi facilitano lo svolgimento del loro lavoro. In natura, afferma l’équipe, le api sfruttano indizi visivi o olfattivi senza avere la necessità di appoggiarsi sul fiore. Gli scienziati si sono chiesti se le cellule coniche svolgono un ruolo diverso, ovvero se forniscono una presa migliore, nel caso in cui la superficie della pianta sia scivolosa. “Normalmente la superficie delle piante è piana e si ritiene che gli sviluppi che divergono da questa condizione possano rivestire una qualche funzione evolutiva favorevole a questi insetti,” si legge nello studio.

Per l’esperimento sono stati utilizzati modelli di fiori artificiali fatti di resina epossidica. Di questi, la metà presentava cellule coniche, mentre la seconda era caratterizzata da una superficie piana. I ricercatori hanno scoperto che le api non preferivano l’una o l’altra tipologia quando i modelli erano in posizione orizzontale: in questa fase, infatti, il numero delle visite era suddiviso equamente tra entrambi i fiori.

Tuttavia, quando aumentava l’angolo del modello, le api preferivano gli esemplari che presentavano cellule coniche. Nel 60% dei casi le api prediligevano le cellule coniche quando i modelli erano in posizione verticale.

“I bombi che si occupano di accumulare scorte di cibo sono in grado di distinguere tra diversi tipi di superficie unicamente attraverso indizi tattili,” spiegano i ricercatori. “Abbiamo scoperto che le api di questa specie ricorrono ai colori per distinguere i fiori che non presentano cellule coniche, ma solo se la posizione di questi ultimi presenta un grado di inclinazione tale da rendere difficili appoggiarsi. È pertanto probabile che sia questa la causa della prevalenza di cellule epidermiche coniche sui petali della maggior parte delle Magnoliofite.”

L’équipe di ricercatori è riuscita a visualizzare il motivo alla base della predilezione delle api per le cellule coniche. Grazie alle tecniche rapide di videofotografia i ricercatori hanno potuto osservare che le api avevano sempre una buona presa sui modelli a cellule coniche, mentre ne cercavano una migliore sulle superfici più lisce. Inoltre, una volta in corrispondenza delle cellule coniche le api possono smettere di sbattere le ali e possono dedicarsi alla raccolta del nettare.

I ricercatori hanno poi analizzato se la predilezione delle api per i fiori con cellule coniche avesse una corrispondenza in natura. Le bocche di leone, piante normalmente caratterizzate da cellule coniche, sono state confrontate con gli esemplari mutanti della stessa specie: i ricercatori hanno scoperto che quando i fiori erano in posizione orizzontale, vale a dire una posizione che ne facilita l’approccio, le api si avvicinavano a entrambe le tipologie di fiori. Al contrario, quando i fiori si trovavano in posizioni verticale e richiedevano pertanto una “gestione” più complessa, le visite alla prima tipologia aumentavano del 74%.

Secondo gli esperti circa l’80% dei fiori è caratterizzato da cellule coniche. I ricercatori che si sono occupati di questo studio ritengono che tutti gli insetti pronubi, vale a dire gli insetti che trasportano il polline da un fiore all’altro, preferiscono appoggiarsi su fiori con cellule coniche.

“Mantenere l’equilibrio e avere la presa sul fiore non è un’attività semplice per le api, specialmente in presenza di vento o precipitazioni,” ha spiegato la dottoressa Glover. “È sorprendente vedere che l’evoluzione abbia reagito con una soluzione tanto semplice – come quella di rendere la superficie dei fiori analoga al velcro – in modo da facilitare la presa delle api sugli stessi”.

Per maggiori informazioni, visitare:
Current Biology:

Info Redazione

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