domenica , 4 Dicembre 2022
Recupero di uno sciame in apiario

Come procurarsi le famiglie di api

Le api si possono procurare, sia in modo naturale o acquistarle direttamente da un apicoltore di fiducia.

In modo naturale
Si possono catturare, quando provengono da famiglie che si trovano allo stato libero, dentro ad un muro o  su un albero.
Gli unici inconvenienti che si possono presentare sono:
  1. presenza di malattie che non sono rilevabili sulle api adulte ma sulla covata;
  2. si possono catturare, per un breve periodo, solo in primavera, quando sciamano le famiglie.
Se abbiamo già un apiario, anche piccolo, è consigliabile che lo sciame che si cattura si metta in quarantena, fino a quando non si è costatata la reale situazione sanitaria. Si deve evitare di catturare sciami fuori stagione, perché queste famiglie ci porteranno sicuramente dei problemi che possono essere: le malattie, la fame, i predatori o il saccheggio.
Quest’ultimo si riconosce subito poiché gli insetti sono più aggressivi, perché hanno una maggioranza di api vecchie, a differenza degli sciami che nei periodi di sciamatura contengono quasi il 90 % di api giovani e quindi più miti.
La cattura è accettabile, quando s’inizia l’attività apistica, poiché non avendo altri alveari, non metteremo a repentaglio la vita di altre famiglie se questo sciame sarà portatore di malattie. Molte volte capita che la cattura di sciami naturali incrina i rapporti di buon vicinato, ecco perché non bisogna mai catturare gli sciami che si fermano sulla nostra proprietà, prima che siano passati due giorni, se si conosce la provenienza o quando escono dagli alveari del nostro vicino.

sciame_naturaleIn particolare l’art. 924 del C.C. recita “ il proprietario di sciami di api, ha diritto d’inseguirli sul fondo altrui, ma deve l’indennità per il danno cagionato al fondo; se non li ha inseguiti entro due giorni o ha cessato di inseguirli, può prenderli e ritenerli il proprietario del fondo” I due giorni s’intendono da quando l’apicoltore ne è a conoscenza dell’uscita del suo sciame. Il proprietario del fondo, dove si è posato lo sciame, non può vietare l’accesso all’apicoltore che vuole riprendersi lo sciame. In particolare l’art. 843 recita “ Il proprietario deve parimenti permettere l’accesso a chi vuole riprendere la cosa sua che vi si trovi accidentalmente o l’animale che vi si sia riparato sfuggendo alla custodia”. “Il proprietario può impedire l’accesso consegnando la cosa o l’animale (896, 924; Cod. Pen. 637), ” se l’accesso cagiona danno, è dovuta un’adeguata indennità. Trascorsi i due giorni dall’uscita dello sciame senza che l’apicoltore ne abbia rivendicata la proprietà, il proprietario del fondo può in quel caso catturare lo sciame.

In modo artificiale
1) Acquistando sciami artificiali.
Questi sciami sono preparati dalle aziende apistiche o da apicoltori seri che non controllano con antibiotici le malattie delle api. Questi sciami sono in genere costituiti da cinque favi coperti di api, di cui tre contenenti covata in tutti gli stati e due di provviste contenente miele e polline.
Durante l’acquisto esigete, che nello sciame artificiale vi siano, telaini con cera nuova costruiti da poco e scartati quelli che hanno cera molta scura.
Gli sciami quando sono posti in un’unica postazione, per mancanza di spazio, prima di compiere il travaso nelle arnie razionali si preferisce farli sostare per qualche giorno. Il travaso nell’arnia razionale, s’inizia dopo aver spostato all’indietro di qualche metro lo sciame e al suo posto sarà collocata l’arnia che deve ricevere lo sciame.
S’inizia a travasare tutti i favi dello sciame nella nuova arnia, avendo l’accortezza di disporre i telaini con lo stesso ordine che avevano nello sciame artificiale.
Le api bottinatrici che si alzano in volo, saranno attirate nella nuova arnia dalle api ventilatrici che diffondono nell’aria il profumo della ghiandola di nasonof. Le api che rimangono attaccate al pigliasciame saranno scosse sopra l’arnia. Durante il travaso si aggiunge un foglio cereo e si restringe il nido con un diaframma, nelle successive visite di controllo secondo lo sviluppo della famiglia, si aggiungeranno altri telaini contenenti fogli cerei.

Il prezzo degli sciami può variare secondo il mese di consegna e dal numero di telaini coperti d’api. Questo modo, di procurarsi le api e consigliabile ai principianti in modo che, una volta travasati gli sciami, possono seguire lo sviluppo della famiglia allargando man mano lo spazio a disposizione e acquistando esperienza nel maneggiare le api.

2) Acquistando pacchi d’api
Le api in questo caso sono acquistate a peso, mediamente il peso di un pacco d’api varia da 1 kg a 1.5 kg , all’incirca diecimila api corrispondono a 1 Kg. Il pacco contiene una regina feconda in gabbietta, con tutte le api nutrici di scorta. e un contenitore contenente dello sciroppo, che varia di dimensione a secondo quanto tempo può impiegare la cassetta per arrivare a destinazione. Le cassette quando giungano a destinazione, l’apicoltore deve controllare la quantità ancora di sciroppo che le api hanno a disposizione e se fa molto caldo deve spruzzare acqua sulla rete della cassetta per rinfrescare le api.

Il pacco d’api all’arrivo, deve essere messo in un posto fresco e al buio per far si che le api si calmino e dimenticano il trambusto che hanno subito durante il viaggio. Il travaso vero è proprio deve avvenire nelle ore pomeridiane. Si prepara un’arnia a dieci telaini contenenti su un lato cinque telaini con foglio cereo, sull’altro lato vuoto sarà messo il pacco d’api dopo aver tolto la gabbietta contenente la regina e sistematela tra due telaini centrali.
Se saranno inseriti in una cassettino contenente solo cinque telaini, si rovescia la cassetta sul foro del nutritore e le api lentamente scenderanno nel cassettino, dove abbiamo inserito la regina, gli ingressi saranno ristretti fin quando le api non sono in grado di difendersi dagli intrusi.

3) Acquistando bugni villici
Oggi sono illegali, solo per cercare di eliminare possibili focolai d’infezioni e infestazione, che si possano trovare ancora di rado in piccoli paesi sperduti dell’entroterra, dove la conoscenza sull’apicoltura si è tramandata da padre in figlio, è non si è stata attenta ai cambiamenti che l’apicoltura ha avuto in questi ultimi decenni. Il mancato aggiornamento di questi apicoltori, delle pratiche apistiche e delle malattie sulle api, non ripaga gli sforzi che altri apicoltori hanno fatto per mantenere indenni i loro alveari da patologie apistiche (vedi avvento della varroa in Italia).
I bugni villici acquistati, vanno trasportati nella loro sede definitiva, chiudendo tutte le aperture con una rete a maglie strette in modo che possa passare solo l’aria e capovolti, in modo che la parte dove sono attaccati i favi alla soffitta si trovano in basso. Questo per evitare che durante il trasporto, la rottura dei favi possa uccidere o soffocare le api.
Se nella nuova postazione i bugni sono disposti ravvicinati ed in un’unica fila diritta, vale per quanto è stato detto sul travaso degli sciami artificiali.

Questi tipi di alveari rustici, saranno trasferiti nelle arnie razionali all’inizio della primavera, quando vi è poco miele e covata e la temperatura non e molta alta e i favi si possono maneggiare con più facilità e il periodo di raccolto è prossimo e le api hanno modo di bottinare subito e svilupparsi rapidamente. Vi sono due metodi per fare i travasi, uno diretto e l’altro indiretto. ma qualsiasi metodo si usa, il travaso richiede una mole di lavoro non indifferente è una certa esperienza con le api, quindi non è consigliabile ai principianti. Solo gli apicoltori esperti si possono cimentare perché durante il travaso bisogna capire se la famiglia è in buone condizioni sanitarie, altrimenti va distrutta.

4) Acquistando famiglie complete

Si possono acquistare famiglie d’api complete, su dieci telaini di cui almeno cinque contenente cera nuova e covata in tutti gli stadi con regina dell’anno precedente, da apicoltori professionisti seri. Questo tipo di acquisto di famiglie già equilibrate, non richiedono troppo lavoro e sono già pronte per la produzione di miele, ma sono sconsigliabili ai principianti perché non avendo una certa dimestichezza con le api, le famiglie se non controllate attentamente possono sciamare facendo perdere all’apicoltore il raccolto, lo sciame e molte volte anche la famiglia.

Pasquale Angrisani

Info Pasquale Angrisani

Guarda anche

Gli impegni invernali e in magazzino

Gli impegni invernali

Concluse nei mesi precedenti tutte le operazioni connesse all’invernamento l’apiario non richiede più alcun intervento …

Un commento

  1. Giovanni Fontanili

    Salve, mi chiamo Giovanni, e sono un apicoltore neofita , ho trovato le informazioni qui riportate semplici ed esaurienti, continuerò a seguire i suoi consigli per accrescere e facilitare l’esperienza diretta sul campo.
    Saluti, Fontanili Giovanni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.