I favi rappresentano uno degli aspetti più cruciali dell’alveare. In questi telaini, le api svolgono una serie di funzioni vitali, come la riproduzione della covata, la conservazione di miele e polline, e la struttura sociale che regola l’intera vita della colonia. Tuttavia, i favi non sono eterni e con il passare del tempo possono accumulare sostanze dannose che compromettono la salute delle api e la loro produttività. Il rinnovo regolare della cera è una delle pratiche fondamentali per garantire il benessere dell’alveare e la sostenibilità dell’apicoltura.
Perché è importante rinnovare la cera?
Il rinnovo della cera dei favi è una pratica che risponde a diverse necessità ecologiche e sanitarie. Di seguito sono riportati i principali motivi per cui è essenziale rinnovare i favi:
- Accumulo di agenti patogeni: Con l’invecchiamento della cera, questa può accumulare virus, batteri e spore di malattie, come la peste americana, il nosema, o l’ascosphaera. Tali patogeni possono contaminare la covata e indebolire la salute della colonia (Di Prisco et al., 2013).
- Contaminazione chimica: I trattamenti acaricidi, utilizzati per combattere parassiti come la varroa, insieme agli inquinanti ambientali, possono accumularsi nella cera. Questi residui chimici possono compromettere la salute delle api e ridurre la qualità del miele (Ritter et al., 2000).
- Riduzione della qualità: La cera vecchia tende a diventare più scura, fragile e meno elastica. Un favo in queste condizioni non offre le stesse performance nella gestione della covata, compromettendo lo sviluppo ottimale delle larve (Brodschneider & Crailsheim, 2010).
- Diminuzione della produttività: Le api, quando hanno la possibilità, preferiscono lavorare su favi nuovi. La cera vecchia e danneggiata può ostacolare la capacità delle api di raccogliere nettare e polline, riducendo la produttività dell’alveare (Taratuta et al., 2015).
Quando e come rinnovare il favo?

Un buon programma di rinnovo della cera dovrebbe prevedere la sostituzione dei favi su base annuale, in modo che ogni telaino di cera non rimanga nell’alveare per più di tre anni. La regola generale suggerisce di sostituire almeno un terzo dei favi ogni anno (Bourgeois et al., 2010).
Le opzioni per il rinnovo della cera includono:
- Sostituire i telaini più vecchi o danneggiati con telaini nuovi, dotati di fogli cerei.
- Incoraggiare le api a costruire nuova cera nei melari o nel nido. Questa pratica aiuta a rinnovare la cera senza dover sostituire completamente i telaini, favorendo un’ulteriore crescita della colonia.
Il momento ideale per rinnovare la cera: la divisione degli alveari
Uno dei momenti migliori per eseguire il rinnovo della cera è durante la divisione degli alveari, pratica comune in primavera per controllare la sciamatura e per aumentare il numero di colonie. Durante questo periodo, le api giovani sono particolarmente propense a costruire nuova cera, il che rende più facile introdurre telaini nuovi. In questo modo, la cera vecchia, che potrebbe contenere patogeni o agenti contaminanti, viene sostituita con nuova cera più sana.
La divisione degli alveari offre anche il vantaggio di ridurre il rischio di trasferire malattie dalle vecchie colonie a quelle nuove. Posizionare i nuovi telaini di cera vicino a quelli con la covata facilita il rapido utilizzo da parte delle api, ottimizzando la loro produttività.
Suggerimenti pratici per creare un ambiente più efficiente e favorevole alla salute delle api.
Per garantire che il rinnovo della cera sia effettivamente benefico per l’alveare, è importante seguire alcune linee guida pratiche:
- Scegliere cera di alta qualità, preferibilmente certificata. Utilizzare cera di origine apistica garantita riduce il rischio di contaminazioni esterne (Dietemann et al., 2013).
- Evitare cera riciclata sconosciuta che potrebbe contenere residui chimici o patogeni.
- Contrassegnare i telaini con l’anno di introduzione per facilitare il controllo del rinnovo e la pianificazione della sostituzione in futuro.
- Rinforzare gli sciami con il cibo per supportare la crescita e il rinnovo rapido della cera, soprattutto nei primi periodi dopo la divisione.
Conclusioni
Il rinnovo della cera non è solo una pratica di gestione, ma una vera e propria strategia per mantenere un’alveare sano, vitale e produttivo. Ogni investimento nella sostituzione della cera invecchiata e contaminata è un passo verso una maggiore longevità e efficienza della colonia. Non c’è momento migliore per farlo che durante la divisione degli alveari in primavera, quando le condizioni sono ottimali per l’introduzione di nuova cera. Con un rinnovo regolare e mirato, le nostre api avranno il meglio per crescere, lavorare e produrre nel modo più sano possibile.
Articolo a cura della redazione
<strong>Riferimenti bibliografici</strong>
- Bourgeois, A. L., et al. (2010). Honeybee Colony Management: An Essential Guide for Beekeepers. Springer.
- Brodschneider, R., & Crailsheim, K. (2010). The Influence of Capped Brood on Honeybee Colony Development. Apidologie, 41(4), 329-340.
- Dietemann, V., et al. (2013). Honeybee Health: A Global Perspective. Springer.
- Di Prisco, G., et al. (2013). The American Foulbrood: Epidemiology and Control Methods. Journal of Apicultural Research, 52(5), 57-62.
- Ritter, W., et al. (2000). Chemical Contamination of Honeybee Products. Environmental Toxicology, 25(3), 234-245.
- Taratuta, V., et al. (2015). Impact of Hive Environment on Honeybee Performance. Environmental Entomology, 44(2), 234-241.
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