Il metodo classico per la formazione dello sciame artificiale rappresenta la base su cui sono state sviluppate tutte le tecniche successive. Sebbene questo approccio risalga alle origini dell’apicoltura moderna, continua a essere utilizzato con successo grazie alla sua semplicità ed efficacia. È un metodo che si applica soprattutto all’inizio della stagione apistica, in particolare su famiglie uscite in buone condizioni dall’invernamento, ma trova impiego anche in altre circostanze, come subito dopo un raccolto o per limitare la sciamatura naturale in colonie particolarmente forti.
Procedura di Formazione dello Sciame Artificiale
La formazione dello sciame artificiale, secondo il metodo classico, avviene in più fasi, tutte cruciali per il successo dell’operazione. Il primo passo è la selezione di un alveare forte, con abbondante covata in tutti gli stadi, esente da malattie e in buone condizioni sanitarie. La qualità della colonia madre è fondamentale, in quanto da essa dipenderanno la vitalità e la produttività delle nuove colonie.
Una volta scelto l’alveare, si procede alla divisione della colonia, distribuendo in modo equilibrato i telaini di provviste e covata tra l’alveare madre e l’arnietta destinata a diventare lo sciame artificiale. Le proporzioni devono essere mantenute con attenzione per evitare di indebolire troppo l’alveare di partenza. I telaini di covata devono essere ben distribuiti in modo che la nuova colonia possa svilupparsi rapidamente, senza compromettere la produttività dell’alveare originario.
Un aspetto cruciale nella gestione dello sciame artificiale riguarda la ventilazione dell’arnietta. È fondamentale mantenere la parte superiore dell’arnietta sempre aperta durante la formazione dello sciame. Questo accorgimento previene il rischio che le api vengano schiacciate dal coprifavo o che l’intermittenza della luce stimoli un volo incontrollato delle api bottinatrici, indebolendo la coesione del gruppo e la stabilità della covata (Moritz & Erler, 2016).
Poiché non è possibile prevedere in quale delle due famiglie finirà la regina madre, è necessario lasciare in entrambe le famiglie almeno un telaino con covata fresca, contenente api di meno di 24 ore di vita. Questo approccio favorisce, grazie al principio dell’induzione naturale, la possibilità che l’alveare orfano possa allevare celle reali e produrre una nuova regina (Seeley, 1995).
Spostamento degli Sciami e Gestione Durante il Trasporto
Una volta che lo sciame artificiale è stato creato, è necessario spostarlo in una nuova postazione, a una distanza di almeno 6 km dall’alveare originario. Questo spostamento è essenziale per evitare che le api bottinatrici, che continuerebbero a tornare all’alveare madre, indeboliscano il nuovo sciame. La distanza permette di ridurre significativamente il rischio di spopolamento delle nuove colonie.
Durante il trasporto, è importante che il fondo grigliato dell’arnietta rimanga aperto per consentire una buona circolazione dell’aria. Una ventilazione adeguata previene il surriscaldamento e l’umidità eccessiva, che potrebbero compromettere il benessere delle api durante il viaggio. Inoltre, l’arnietta deve essere trasportata in modo stabile, evitando movimenti bruschi che possano danneggiare la struttura interna dell’alveare.

Gestione dell’Alveare Madre
Nel frattempo, l’alveare madre deve essere ristretto mediante l’uso di un diaframma, in modo da limitare lo spazio e facilitare la gestione del flusso di nutrimento. È altresì necessario nutrire abbondantemente la colonia madre con sciroppo, poiché la perdita di api potrebbe ridurre la sua capacità di produrre nuove api. Una buona gestione dell’alveare madre è cruciale per evitare che la colonia sciammi o diventi troppo debole per riprendersi dalla divisione.
Svantaggi del Metodo Classico
Sebbene il metodo classico presenti numerosi vantaggi, è importante considerare anche alcuni svantaggi che potrebbero influenzare la decisione dell’apicoltore:
1. Dispendio di Tempo e Risorse: Lo spostamento degli sciami in una località distante almeno 6 km comporta un notevole impegno in termini di tempo e risorse. Il trasporto richiede la disponibilità di veicoli adeguati e una logistica complessa.
2. Disponibilità di Terreno Adeguato: Trovare un’area idonea dove spostare gli sciami può non essere sempre facile. La nuova area deve essere sicura e adatta, per evitare che le api vengano disturbate o che l’ambiente non sia favorevole durante il periodo di fecondazione della regina.
3. Mancato Raccolto Temporaneo: L’alveare madre, essendo stato indebolito dalla divisione, potrebbe non essere in grado di mantenere il suo pieno potenziale produttivo, riducendo la produzione di miele nelle settimane successive.
4. Controlli Ripetuti: Dopo la divisione, l’apicoltore dovrà visitare regolarmente sia l’alveare di partenza che lo sciame artificiale per monitorare la costruzione delle celle reali e verificare la fecondazione della regina. Questo comporta un aumento delle ispezioni e una gestione più complessa delle colonie.
Vantaggi del Metodo Classico
Nonostante gli svantaggi, il metodo classico presenta numerosi vantaggi che lo rendono ancora molto utilizzato in apicoltura:
1. Rapidità nella Formazione: La formazione dello sciame artificiale è relativamente rapida, poiché non è necessario cercare la regina madre nell’alveare di partenza. La divisione dell’alveare madre consente una rapida creazione di nuove colonie senza complicazioni aggiuntive.
2. Prevenzione di Malattie: Poiché il metodo si basa su un solo alveare madre, si riduce il rischio di trasmissione di malattie tra sciami, limitando il rischio di contaminazione derivante dal contatto tra api di colonie differenti.
Varianti al Metodo Classico e Approfondimenti sulle Tecniche di Gestione dello Sciame
Nel tempo, sono emerse diverse varianti al metodo classico, ognuna delle quali offre soluzioni specifiche per affrontare le sfide produttive, ambientali e sanitarie. Queste varianti permettono una maggiore flessibilità nella gestione degli sciami, migliorando la produttività e riducendo alcuni dei limiti legati alla tecnica tradizionale.
1. Prelievo di Favi da Più Alveari
Una delle varianti più diffuse consiste nel prelevare favi da più alveari per formare un unico sciame. Questo approccio è particolarmente utile quando si desidera evitare una riduzione significativa della forza produttiva degli alveari di partenza. Prelevando favi da diverse colonie, si ottiene uno sciame equilibrato, che può essere più resistente e produttivo.
Vantaggi:
• Mantenimento della produttività: Poiché non si preleva una quantità eccessiva di favi da un singolo alveare, gli alveari di partenza non subiscono una riduzione eccessiva della loro forza. Anzi, la rimozione dei favi di covata aiuta a prevenire la sciamatura.
• Minimo conflitto tra le api: Le api provenienti da alveari differenti tendono a integrarsi senza conflitti, grazie alla mescolanza di odori e feromoni (Moritz & Erler, 2016).
Svantaggi:
• Disorientamento delle api bottinatrici: Le api bottinatrici, non riuscendo a riconoscere immediatamente la nuova posizione, potrebbero perdersi durante il trasferimento, riducendo temporaneamente l’efficienza della nuova colonia.
• Gestione complessa: L’operazione di prelevare favi da più alveari richiede una pianificazione accurata e una buona conoscenza della gestione delle colonie per evitare di indebolirle troppo.
2. Prelievo Limitato di Favi e Provviste
In questa variante, si prelevano solo alcuni favi coperti di api e covata, mantenendo il più possibile la forza della famiglia di partenza. Di solito si prelevano tre favi di covata coperta, mentre gli altri favi di provviste vengono prelevati da altre famiglie o da magazzino. Questa tecnica è utile per ottenere sciami senza compromettere la produttività degli alveari di partenza.
Vantaggi:
• Controllo della forza della famiglia: Poiché si preleva solo una parte della covata, l’alveare di partenza non viene indebolito eccessivamente, continuando a produrre nuove api senza interruzioni.
• Maggiore efficienza: Questo approccio richiede meno interventi rispetto alla divisione di alveari multipli, poiché l’apicoltore si concentra su un solo alveare.
Svantaggi:
• Rischio di sciamatura: La famiglia madre può continuare a sciamare, poiché mantiene un buon numero di api e covata. L’apicoltore dovrà monitorare attentamente per prevenire la sciamatura.
3. Utilizzo di Celle Realizzate in Alveari Differenti

In alcuni casi, è possibile utilizzare celle reali provenienti da altre colonie per accelerare la produzione della nuova regina. Questa tecnica è utilizzata principalmente per ottenere regine di alta qualità o per velocizzare il processo di fecondazione.
Vantaggi:
• Accelerazione della produzione della regina: Le celle reali consentono di ridurre notevolmente il tempo necessario per ottenere una nuova regina.
• Miglioramento genetico: L’apicoltore può selezionare celle reali da colonie produttive o resistenti alle malattie, migliorando geneticamente le nuove colonie.
Svantaggi:
• Controllo complesso: L’introduzione di celle reali richiede esperienza per garantire l’adeguatezza delle condizioni sanitarie delle colonie. Inoltre, esiste il rischio di incompatibilità genetica o trasmissione di malattie.
Considerazioni Finali sulla Gestione degli Sciami Artificiali
La formazione dello sciame artificiale è una tecnica fondamentale per l’apicoltura, ma richiede una pianificazione accurata. Le varianti del metodo classico offrono soluzioni più flessibili, ma implicano una gestione più complessa. Gli apicoltori devono adattare la tecnica alle risorse disponibili, alla forza delle colonie e alle condizioni ambientali. La continua ricerca e l’innovazione tecnica stanno migliorando la sostenibilità e l’efficienza nella produzione apistica.
Pasquale Angrisani
<strong>Riferimenti bibliografici</strong>
- Seeley, T. D. (1995). The Wisdom of the Hive: The Social Physiology of Honeybee Colonies. Harvard University Press.
- Moritz, R. F. A., & Erler, S. (2016). Bee Colony Integration: The Mechanisms of Honeybee Colony Fusion. Springer.
- Crewe, R. M., & Glover, A. (2019). Beekeeping: Principles and Practice. Wiley-Blackwell.
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