venerdì , 24 Settembre 2021
lotta alla varroa
Foto di jldmat da Pixabay

Il trattamento risolutivo in assenza di covata

Terminate le operazioni riguardanti la produzione, la nostra attenzione si sposta sulla situazione sanitaria delle colonie, affinché possano passare l’inverno e arrivare pronte, l’anno prossimo, all’appuntamento con la nuova stagione.

Le operazioni necessarie per il corretto sviluppo delle famiglie comprendono da parecchi anni i trattamenti per limitare il livello di infestazione da varroa, congiunti ad un attento controllo sanitario per bloccare sul nascere l’insorgere di patologie pestose e, similpestose. L’effettuazione corretta e tempestiva di metodi di lotta all’acaro validi secondo le caratteristiche proprie dei nostri apiari (clima, forza delle famiglie, livelli di infestazione), può evitare la perdita delle famiglie o la sopravvivenza di famiglie deboli che non tarderanno a manifestare, in primavera, gli effetti di una infestazione massiccia.

L’intervento in assenza di covata è quello risolutivo, anticipato dal trattamento tampone effettuato nel mese di agosto. Il piano di lotta così strutturato si basa sull’interdipendenza dei 2 interventi: la mancata applicazione del primo vanifica il secondo, che non può più frenare un’infestazione ormai troppo elevata. La mancata effettuazione del primo trattamento, anche in assenza di sintomi visibili sulle api che possono portare alla pericolosa convinzione dell’assenza dell’acaro, condanna inevitabilmente le famiglie. Una corretta applicazione del trattamento tampone in agosto è poi totalmente inutile se non si effettua il trattamento risolutivo in assenza di covata. Questo abbassa drasticamente il numero degli acari presenti perché in assenza di covata le varroe vivono sul corpo delle api adulte e sono quindi più vulnerabili di fronte ai principi attivi introdotti nell’ arnia.

Calendario dei trattamenti

Il trattamento risolutivo in assenza di covata
Disegno di Pasquale Angrisani

Prima di passare in rassegna, seppur molto brevemente, i diversi prodotti utilizzati, ricordiamo alcune regole fondamentali per il corretto espletamento del trattamento risolutivo:

1) Contate sempre le varroe
Effettuare la diagnosi significa conoscere il livello di infestazione media delle colonie per poter utilizzare nella maniera più corretta il metodo di lotta più opportuno. Contare le varroe utilizzando l’apposito fondo in lamiera o adattando un fondo provvisorio in cartone permette di evitare sprechi inutili quanto dannosi di principio attivo. Attenzione: al contrario sottovalutare la presenza dell’ acaro in mancanza di una corretta diagnosi può essere ancora più pericoloso.

2) Trattate solo in assenza di covata
Per non danneggiare le famiglie più di quanto possa farlo la varroa è necessario trattare solo in assenza di covata, condizione per la quale i trattamenti sono stati ideati e testati. Trattare con covata significa mettere al sicuro una buona parte di varroe che ancora si moltiplicano sotto gli opercoli.

3) Trattate con temperature adeguate
L’efficacia del trattamento può essere vanificata dalle condizioni ambientali, in particolare dalla temperatura, che deve essere compresa tra i 10° C e i 25° C. Per i sistemici la temperatura deve mantenersi tale anche nelle ore successive al trattamento.

4) Trattate tutti nello stesso periodo tutti gli alveari
La lotta alla varroa nel vostro apiario fa parte della lotta alla varroa dell’intera area che vi circonda. La contemporaneità dei trattamenti effettuati da tutti gli apicoltori di un’ area geografica su tutte le arnie è l’unico mezzo per evitare fenomeni quali la reinfestazione.

5) Maneggiate con prudenza i prodotti chimici
Utilizzate, se necessario, guanti monouso e mascherina per il viso e attenetevi sempre scrupolosamente alle dosi indicate. I principi attivi utilizzati sono nocivi per l’uomo e contaminano facilmente cibi e bevande.

6) Rivolgetevi alle associazioni
Rivolgetevi alla vostra associazione per reperire i trattamenti, ma soprattutto rivolgetevi a esperti apistici in presenza di ogni anche piccolo dubbio. In apicoltura non s’è mai imparato abbastanza ed è facilissimo incorrere in errori di valutazione che possono causare la perdita delle famiglie.

I principi attivi per il trattamento risolutivo in assenza di covata vanno esaminati valutandone l’efficacia, la presenza di rischi per l’operatore, la tossicità per le api, l’inquinamento dei prodotti tramite eventuali residui, il costo e l’induzione alla farmaco-resistenza.

Data l’importanza del trattamento risolutivo e dei possibili danni derivanti dall’ applicazione di strategia di lotta errate e quindi inutili o dannose, consiglio ancora caldamente a tutti gli apicoltori di recarsi presso le associazioni, dove esperti apistici possono valutare le singole situazioni anche alla luce delle strategie di lotta operate in passato.

Cabrini Walter
Fonte: Appunti di Tecnica e Pratica Apistica da Apinforma

Info Redazione

Guarda anche

Parliamo di regine

Parliamo di regine

Tra la maggioranza degli apicoltori non è ancora invalsa l’abitudine di cambiare costantemente le regine …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.