Lo sciroppo di glucosio è una soluzione acquosa concentrata di zuccheri naturali ottenuti a partire dall’amido, attraverso processi di idrolisi e isomerizzazione enzimatica. Si presenta come uno sciroppo limpido, incolore, dal gusto moderatamente dolce e dalla viscosità variabile, generalmente media o elevata, a seconda della concentrazione.
La sua produzione prevede la scissione del saccarosio nei due zuccheri semplici, glucosio e fruttosio, grazie all’azione di enzimi specifici. Questo processo rende lo sciroppo facilmente digeribile e versatile, adatto a molteplici applicazioni.
A seconda delle proporzioni dei diversi zuccheri e degli ingredienti utilizzati, è possibile ottenere differenti tipologie di sciroppi, tra cui lo sciroppo stimolante, caratterizzato da un rapido rilascio energetico, e lo sciroppo di sostegno, indicato per un apporto calorico più costante e prolungato. Queste varianti trovano applicazione in numerosi settori alimentari e farmaceutici, grazie alla loro capacità di conferire dolcezza, consistenza e stabilità ai prodotti.
Sciroppo stimolante
Lo sciroppo stimolante si prepara sciogliendo 1 kg di zucchero in 1 litro d’acqua a fuoco moderato, senza far bollire, aggiungendo 0,3 g di acido citrico oppure il succo di mezzo limone. Mescolare continuamente fino a completa dissoluzione e lasciare raffreddare a temperatura ambiente prima della somministrazione, in modo da ridurre la formazione di HMF e rendere lo sciroppo sicuro e facilmente digeribile per le api.
L’aggiunta dell’acido citrico permette la scissione della molecola di saccarosio nei suoi due zuccheri semplici, glucosio e fruttosio, producendo uno sciroppo contenente circa il 50% di zucchero invertito. Questo tipo di sciroppo è particolarmente digeribile per le api e favorisce un rapido apporto energetico.
È importante preparare la soluzione zuccherina con l’acido citrico almeno mezza giornata, preferibilmente fino a una giornata prima della somministrazione, in modo che la reazione di inversione del saccarosio si completi e la soluzione risulti completamente limpida. Questo passaggio assicura che lo sciroppo sia pronto per essere assorbito efficacemente dalle api.

Sciroppo di sostegno
Lo sciroppo di sostegno si prepara sciogliendo 2 kg di zucchero in 1 litro d’acqua a fuoco moderato, senza far bollire, aggiungendo 0,3 g di acido citrico oppure il succo di mezzo limone. Mescolare continuamente fino a completa dissoluzione e lasciare raffreddare a temperatura ambiente prima della somministrazione, in modo da ridurre la formazione di HMF e rendere lo sciroppo sicuro per le api.
L’aggiunta dell’acido citrico favorisce la scissione della molecola di saccarosio nei suoi due zuccheri semplici, glucosio e fruttosio, ottenendo uno sciroppo contenente circa il 76% di zucchero invertito, facilmente digeribile dalle api e adatto a fornire un apporto energetico costante e prolungato.
Nella produzione industriale degli sciroppi di sostegno, si utilizza comunemente un enzima chiamato invertasi, che catalizza la trasformazione del saccarosio in glucosio e fruttosio, permettendo una scissione più controllata e uniforme.
La scissione del saccarosio può avvenire anche in presenza di un acido. La velocità della reazione di inversione dipende principalmente dal pH della soluzione e dalla temperatura: più il pH è basso (cioè più la soluzione è acida) e più la temperatura è elevata, più rapida sarà l’inversione. Il tipo di acido utilizzato ha un ruolo secondario; ciò che conta è l’acidità complessiva della soluzione.
Una raccomandazione fondamentale nella preparazione dello sciroppo è di sciogliere lo zucchero a fuoco moderato, mescolando continuamente, per evitare la caramellizzazione che comprometterebbe la qualità dello sciroppo e la sua digeribilità da parte delle api.
Anche a temperatura ambiente, la reazione di inversione procede, sebbene più lentamente, come illustrato dal grafico allegato. Preparare lo sciroppo in anticipo permette di garantire che la soluzione sia completamente invertita e pronta per l’uso.
Pasquale Angrisani
Aggiornato al 17/05/2021
Apicoltore Moderno
Ottima spiegazione
Gentile apicoltore, vorrei sapere se lo sciroppo di cui sopra dovrà essere somministrato già dal mese di luglio, Grazie e saluti, Ennio.
Di solito con le fioriture presenti nel mese di luglio non necessita alcuna alimentazione di supporto.
Volevo sapere se l’alimentazione delle api influisce sulla qualità del miele.
Certamente, se si alimentano le api durante il flusso nettarifero. Gli zuccheri aggiunti con l’alimentazione non faranno male alla salute, ma di certo impoveriscono la qualità nutrizionale del miele. La presenza di zuccheri nel miele avviene mediante microscopio, risonanza magnetica nucleare o con spettroscopi a infrarossi.