martedì , 21 Aprile 2026
Il ruolo fondamentale delle proteine nella dieta delle api
Sostegno proteico per le api

Preparare le Colonie alla Primavera

La primavera porta con sé un clima più mite e giornate più lunghe, ma rappresenta anche il periodo critico per la crescita delle colonie di api mellifere. In questa fase, la popolazione di api si consolida, grazie alla nascita di nuove api, e si prepara per la frenetica stagione di bottinamento e impollinazione che le attende. Per favorire uno sviluppo ottimale delle api operaie e massimizzare il potenziale produttivo di miele, è fondamentale un nutriente essenziale: le proteine.

Le proteine sono fondamentali per lo sviluppo delle api operaie. Sono cruciali per lo sviluppo delle ghiandole ipofaringee, che producono la pappa reale, un alimento essenziale per la crescita delle larve e per la cura delle regine in via di sviluppo1. Inoltre, lo sviluppo delle ghiandole mandibolari, coinvolte nella produzione di sostanze necessarie per il mantenimento e la difesa dell’alveare, è fortemente influenzato dalla disponibilità di proteine2. In primavera, quando queste ghiandole devono essere pienamente funzionali per soddisfare le esigenze della colonia, un adeguato apporto proteico ne garantisce il corretto sviluppo e la funzionalità.

Durante la primavera, le colonie di api vivono un periodo di maggiore produzione di covata, che richiede una quantità significativa di proteine per garantire che le larve crescano e si sviluppino in api adulte sane. Le proteine vengono utilizzate per supportare la produzione di vitellogenina, una proteina essenziale per la cura della covata, la deposizione delle uova e per la salute e la risposta immunitaria delle api operaie3. Se le proteine sono insufficienti, la capacità della colonia di allevare efficacemente la covata diminuisce, portando a una crescita rallentata della colonia e a colonie potenzialmente più deboli.

Studi di ricerca hanno dimostrato che l’alimentazione supplementare con proteine può aumentare significativamente la produzione di covata e la crescita della colonia. La ricerca di Anđelković et al. (2011) evidenzia che, quando le colonie sono alimentate con proteine supplementari durante la primavera, mostrano una migliore produzione di covata, una popolazione di operaie più forte e colonie complessivamente più sane4. In pratica, fornendo il giusto tipo di proteine, gli apicoltori possono garantire che le loro colonie siano forti, resilienti e pronte per la stagione di foraggiamento imminente.

Oltre a favorire lo sviluppo della covata, l’integrazione proteica svolge un ruolo fondamentale nel migliorare l’efficienza complessiva dell’impollinazione e la capacità di raccolta delle risorse alimentari da parte di una colonia. Secondo uno studio di Hoover et al. (2022), le colonie alimentate con proteine supplementari durante la primavera hanno registrato tassi di crescita migliori e una maggiore capacità di impollinazione5. Quando sono disponibili più api operaie, la colonia diventa più efficiente nell’impollinazione, con implicazioni positive per le colture agricole. Le colonie di api mellifere sono fondamentali per l’impollinazione di molte colture, e colonie forti e sane possono garantire una migliore copertura delle piante in fiore, migliorando così le rese delle colture.

Candito sopra il coprifavo per supportare le api durante la scarsità di risorse.

Inoltre, le colonie con una forte popolazione di api operaie sono meglio attrezzate per la ricerca del polline e  nettare, aumentando la produttività complessiva della colonia. Le colonie sane, ben nutrite con proteine, sono anche più capaci di mantenere la produttività dell’alveare durante la primavera e l’estate, consentendo loro di sfruttare appieno il flusso nettarifero e produrre miele in eccesso5. Garantendo alle api la giusta base nutrizionale in primavera, gli apicoltori possono preparare il terreno per un raccolto di miele più abbondante alla fine della stagione.

L’integrazione proteica contribuisce inoltre a rafforzare il sistema immunitario della colonia. Con un adeguato apporto proteico, le api sono più resistenti a malattie e parassiti che potrebbero altrimenti indebolire la colonia. La ricerca ha dimostrato che le colonie con un apporto proteico sufficiente sono più in grado di resistere agli effetti dannosi di agenti patogeni come Nosema, un comune parassita intestinale, e ad altri fattori di stress ambientale6. Secondo Hoover et al. (2022), le colonie alimentate con proteine mostrano risposte immunitarie più forti, rendendole più capaci di difendersi dai patogeni e di mantenere la salute generale. Inoltre, Anđelković et al. (2011) hanno scoperto che l’integrazione proteica migliora la vitalità della colonia, rendendo le api più resistenti a fattori di stress come malattie e condizioni ambientali avverse4. Questi risultati sottolineano l’importanza di mantenere livelli adeguati di proteine per promuovere la forza della colonia e la resistenza alle malattie, soprattutto durante il periodo critico di crescita in primavera.

Esistono diverse forme comuni di mangime proteico tra cui gli apicoltori possono scegliere, ognuna con i suoi vantaggi. Una raccomandazione generale per tutte le opzioni è che il livello proteico dell’integratore dovrebbe essere circa il 25% (peso secco, zuccheri inclusi)7. Una miscela di fonti proteiche può essere utile per bilanciare i rapporti aminoacidici.

  • Canditi proteici: sono una delle forme più popolari e sono solitamente realizzate combinando polline, farina di soia, lievito di birra8 o altri ingredienti ricchi di proteine con sciroppo di zucchero o acqua. Questi canditi vengono posizionati direttamente sulle barre superiori o sul coperchio interno dell’arnia, consentendo alle api di nutrirsi direttamente da esse.
  • Polvere proteica: un’altra opzione consiste nella polvere proteica, che spesso contiene ingredienti simili a quelli dei canditi, ma in una forma più concentrata e secca. Può essere cosparsa sull’alveare o mescolata con sciroppo per creare un’alimentazione più versatile.
  • Sospensioni proteiche: infine, le sospensioni proteiche vengono preparate sciogliendo la polvere proteica in uno sciroppo e somministrandole direttamente alle api in forma liquida. Questa opzione può essere particolarmente utile per le colonie che necessitano urgentemente di proteine e di un rapido accesso ai nutrienti. Tuttavia, gli apicoltori dovrebbero monitorare attentamente le colonie alimentate in questo modo per evitare il rischio di sciamatura.

Ogni tipo di alimento proteico può essere efficace, e la scelta della forma dipende dalle preferenze dell’apicoltore, dalle esigenze specifiche della colonia e dalle condizioni ambientali. Quando si forniscono proteine supplementari, è importante seguire alcune regole fondamentali per massimizzare i benefici per le colonie:

  1. Valutare la disponibilità di polline: se il polline naturale è limitato o di bassa qualità, l’integrazione proteica diventa essenziale per colmare la carenza nutrizionale.
  2. Scegliere alimenti proteici di alta qualità: è fondamentale selezionare alimenti proteici che riproducano il profilo nutrizionale del polline naturale. Una combinazione bilanciata di aminoacidi, vitamine e minerali, essenziali per la salute delle api e la crescita della colonia, garantisce che le api mellifere ricevano i nutrienti necessari per una crescita ottimale in primavera.
  3. Nutrizione graduale: introdurre gradualmente il mangime proteico per garantire che le api ne consumino la giusta quantità. Un’eccessiva alimentazione può portare a sprechi e a un utilizzo inefficiente delle proteine. Inoltre, un apporto troppo concentrato di proteine in breve tempo potrebbe favorire una sciamatura precoce9. L’alimentazione graduale permette alle api di adattarsi all’integratore e di consumarlo a un ritmo costante.
  4. Monitorare la salute della colonia: ispezionare regolarmente le colonie per valutarne lo stato di salute dopo l’introduzione del mangime proteico. Controllare segni di aumento nella produzione di covata, attività maggiore da parte delle foraggiatrici e una vitalità generale della colonia10. Se la colonia prospera, è probabile che stia beneficiando dell’integrazione proteica.
  5. Adattare l’alimentazione alle esigenze della colonia: essere pronti a regolare l’alimentazione proteica in base alla crescita della colonia e alla disponibilità di polline naturale. Una strategia alimentare flessibile assicurerà che le api ricevano sempre il giusto apporto nutrizionale.

La primavera è un periodo cruciale per le colonie di api mellifere, e l’alimentazione proteica gioca un ruolo fondamentale nel promuovere la crescita e la salute della colonia. Fornendo proteine supplementari quando le fonti naturali sono scarse, gli apicoltori possono rafforzare la colonia, migliorare il potenziale di impollinazione e garantire che le api siano ben preparate per affrontare i mesi più impegnativi a venire. L’alimentazione proteica favorisce la crescita di api operaie sane, aumenta la vitalità della covata e migliora la capacità della colonia di foraggiare e impollinare efficacemente. Se gestita correttamente, l’alimentazione proteica supplementare contribuisce a costruire colonie più forti e resilienti, pronte a resistere alle pressioni ambientali e a prosperare durante la primavera e l’estate.

Fonte: veto-pharma

Riferimenti bibliografici

  1. Camilli, M. P., de Barros, D. C. B., Justulin, L. A., Tse, M. L. P., & Orsi, R. de O. (2020). Protein feed stimulates the development of mandibular glands of honey bees (Apis mellifera). Journal of Apicultural Research60(1), 165–171. https://doi.org/10.1080/00218839.2020.1778922
  2. Calsa, Bruno, et al. “Mandible development under gestational protein restriction: cellular and molecular mechanisms.” Journal of Molecular Histology5 (2024): 937-953.
  3. Fèvre, Damien P., and Peter K. Dearden. “Influence of nutrition on honeybee queen egg-laying.” Apidologie4 (2024): 53.
  4. Anđelković, B., et al. “Influence of spring feed on the strength of honey bee colonies during spring development.” Biotechnology in Animal Husbandry4 (2011): 1757-1760.
  5. Hoover, Shelley E., Lynae P. Ovinge, and Jeffery D. Kearns. “Consumption of supplemental spring protein feeds by western honey bee (Hymenoptera: Apidae) colonies: effects on colony growth and pollination potential.” Journal of economic entomology2 (2022): 417-429.
  6. Mortensen, Ashley N., et al. “Effects of supplemental pollen feeding on honey bee (Hymenoptera: Apidae) colony strength and Nosema spp. infection.” Journal of Economic Entomology1 (2019): 60-66.
  7. Fat Bees- Part 2 – Scientific Beekeeping
  8. Supplemental Feeding of Honey Bee Colonies | Beesource Beekeeping Forums
  9. https://www.ontariobee.com/sites/ontariobee.com/files/GuideFeedingBees.pdf
  10. Smart, Matthew, et al. “Using colony monitoring devices to evaluate the impacts of land use and nutritional value of forage on honey bee health.” Agriculture1 (2017): 2.

Info Redazione

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