martedì , 22 agosto 2017
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Melario zeppo di api e miele

La posa dei melari

La posa dei melari è un’operazione che va fatta con criterio. Un tempo si credeva che, il primo melario, dovesse essere posizionato sul nido quando le api imbiancavano con cera nuova la superficie alta dei telaini.

Ora invece, da constatazioni fatte, si è visto che può essere già tardi, per diverse ragioni. La drastica riduzione della covata provoca un forte calo di bottinatrici per mancanza di celle vuote e con perdita del raccolto non più recuperabile, in quanto la maggior parte dei telaini viene occupata da miele e polline. Inoltre, aspettando troppo, si favorisce la sciamatura anche se non necessaria.

Per ovviare a questi inconvenienti, occorre anticipare la posa del melario anche quando le api sono solo su otto telaini (ben pieni d’api e di covata). Si lascino i diaframmi laterali e si posi il primo melario, anche se quest’ultimo non viene subito abitato dalle api. Per indurle ad occuparlo è utile nebulizzare con sciroppo di zucchero i favi, oppure immettere in ogni favetto un mezzo bicchiere di sciroppo. Le api, nel momento in cui ne prendono possesso non lo lasciano più.

Prima di dare il melario ad un alveare è necessario accertarsi che la famiglia non stia allevando regine per la sciamatura. In questo caso, il melario non verrebbe occupato e servirebbe solo per complicare il lavoro di controllo.

Quando il melario risulta occupato, possiamo aggiungere i telaini mancanti nel nido, o i fogli cerei, e le api non scenderanno dal melario ma, sposteranno gran parte del miele dal nido, facendo posto per la covata. Si avrà così modo di sfruttare al massimo l’importazione e rinnovare i telaini del nido nel periodo più favorevole.

Quando i favi centrali del melario saranno quasi pieni e quelli ai lati saranno circa a metà è opportuno spostare i pieni verso i lati e mettere i semivuoti al centro. Dopo 4/5 giorni si controlli il melario e se è stato riempito per circa 4/5, è opportuno inserire il secondo melario. Questa operazione è doverosa farla tempestivamente altrimenti, le api depositano il miele fresco nel nido, occupando le celle necessarie alla deposizione delle uova, causando così un indebolimento dell’alveare, perché se non c’è covata non ci sono api.

Il secondo melario va inserito tra il nido e il primo melario per i seguenti motivi:

  1. Sarà più facilmente accessibile alle bottinatrici che altrimenti in tempo di intensa attività d’importazione dovrebbero con non poche difficoltà, attraversare il primo melario quasi pieno per giungere al secondo.
  2. Sarà più facile controllare il momento in cui il miele del primo melario sarà maturo per la smelatura.

Pasquale Angrisani

Info Pasquale Angrisani

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2 Commenti

  1. Luciano savone

    Buon giorno, sono un apicoltore da circa 25 anni; mi è stato consigliato il vostro sito da un amico, sono rimasto molto colpito dal modo semplice e diretto nel fare capire i consigli e le tecniche apistiche, sono stato preso nella lettura per diverse ore, dove ne ho tratto alcuni vantaggi nel semplificare le operazioni di lavoro in apiario, grazie e buon lavoro a tutti.

  2. Condivido pienamente le considerazioni fatte BENISSIMO!!!

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