sabato , 13 Aprile 2024
Lavori del mese: giugno
Ape che bottina su castagno. Daniela Lupi, Mario Colombo

Il calendario dei lavori: giugno

Come di consueto giugno dovrebbe portarci abbondanza di raccolto, in quanto abbiamo giornate lunghe e con tempo buono le api potranno lavorare fino a tarda sera. Ormai i prati, specialmente in montagna, sono un tripudio di fiori e chi ha saputo intelligentemente preparare le famiglie d’api con abbondanti bottinatrici potrà senz’altro godere i frutti del raccolto. Ormai la sciamatura è passata e già finita, eccetto qualche sciame ritardatario in alta montagna; si deve pensare ora alla sistemazione degli sciami e dei nuclei che avremo preparato.

Se il tempo è buono non è necessario nutrire, risulta invece più indicato visitare ogni settimana gli alveari, tenendo presente che ogni visita è uno stimolo e vale come una nutrizione. Man mano che la covata sfarfalla allargare i nidi un telaino per volta come si fa per lo sviluppo primaverile delle normali famiglie; ci sarà forse qualche grosso sciame che con una buona importazione potrà andare a melario: la stagione è ancora abbastanza lunga ed è meglio approfittarne. Chi ha messo il melario i primi di maggio deve ora controllare ed eventualmente mettere il secondo melario: quest’operazione va fatta quando è iniziata l’opercolatura del primo e il secondo si deve mettere sotto, in modo che lo spazio vuoto sia più vicino al nido. Non si deve assolutamente smielare, anche se i favi del melario sono opercolati, in quanto il miele non è ancora maturo: la maturazione continua anche dopo l’opercolatura. Si rischierebbe di avere il miele con tasso di umidità troppo alto incorrendo innanzitutto nell’illegalità e in secondo luogo nella quasi sicura alterazione del prodotto: pertanto meglio è aggiungere melari e smielare il tutto entro i primi giorni di agosto.

Qualcuno dirà certamente che anche allora si trova miele non opercolato e questo è vero; però sarà una minima parte che mescolata assieme a quello più maturo e lasciato decantare per almeno 10 giorni nel maturatore e schiumato di tanto in tanto, si equilibrerà sui valori normali entro quel massimo del 21 % ammesso dalla legge, anche se normalmente i nostri mieli del Trentino si attestano sulla media del 18 % . Perciò se operiamo con cura e lo lasciamo maturare bene possiamo lavorare tranquilli.

Le api in questo mese sono ancora ben disposte per la produzione di cera e pertanto è utile approfittarne per rinnovare qualche telaino del nido; si può benissimo levarne uno già fatto dal nido e sostituirlo con foglio cereo: le api non lasceranno per questo il melario; con la grande importazione si può benissimo mettere anche al centro, sarà subito fatto e riempito di covata. Approfittare anche dove c’è il doppio melario, spostando ai lati due favi per ogni melario se contengono miele e inserendo due telaini da nido, in tal modo saranno subito fatti e riempiti di miele che poi smielati e posti in magazzino saranno utilissimi a primavera.

È il periodo più indicato anche per introdurre il telaino trappola per fuchi; esso è molto utile per il controllo della Varroa e indispensabile per tenere basso il livello di infestazione, dato che è anche il periodo di maggior sviluppo dell’acaro e non è possibile usare prodotti chimici in presenza di melari, pena l’inquinamento dei prodotti dell’alveare e in special modo del miele che per la sua natura igroscopica assorbe facilmente tutti i prodotti inquinanti. Perciò attenzione.

Per chi è interessato e ha la capacità o la voglia di provare, è il momento per mettere a punto un piccolo allevamento di api regine che saranno molto utili in autunno per la sostituzione di quelle già sfruttate e garantirsi così delle buone famiglie per la stagione successiva, anche in vista di eventuali trattamenti che certamente debilitano le già sfruttate e vecchie regine. Dei vari metodi di allevamento si è già parlato in marzo e aprile, e si parlerà nell’ articolo successivo pertanto per evitare confusione non mi dilungo in altre spiegazioni.
Posso solo affermare che farsi delle regine è più facile di quel che si creda; in tutte le cose c’è sempre una prima volta: provate e avrete un’esperienza e una soddisfazione in più.

Francescatti Pietro

Info Redazione

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